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STABILIZZAZIONE PRECARI-SCATTI ANZIANITA’

SENTENZA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

Note Operative interne

PREMESSA

Il contezioso derivante dalla sentenza del 26 novembre 2014 è ancora oggetto di approfondimento, anche perché saranno le future sentenze della Magistratura (Nazionale e Comunitaria) a cui i vari ricorrenti si rivolgeranno a spostare, sempre più avanti, l’orizzonte della portata delle richieste.

DESTINATARI

Personale docente ed ATA precario e/o immesso in ruolo negli ultimi 10 anni solari (limite temporale di prescrizione delle controversie devolute al Giudice del lavoro) precedenti alla data di presentazione del ricorso.

REQUISITI NECESSARI PER LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO Almeno 36 mesi di supplenza su posto vacante/disponibile, cioè su nomina conferita da qualsiasi Dirigente (Scolastico, Scuola Polo o dell’UAT); sono conteggiabili quindi nomine al 31/8, 30/6 e fino all’avente diritto e supplenza breve. I 36 o più mesi non devono essere necessariamente consecutivi, ma devono essere stati raggiunti negli ultimi 5 anni solari. Presumibilmente sarà possibile presentare il ricorso anche se la nomina è stata conferita su posto non intero.

COSA VERRÀ RICHIESTO NEL RICORSO In via principale verrà chiesta la stabilizzazione (immissione in ruolo) del ricorrente, ma verrà chiesto anche, in subordine, un risarcimento economico pari a 12 mensilità ed un eventuale differenza retributiva per i mesi di supplenza già pagati (conseguente al fatto che la ricostruzione di carriera dell’interessato poteva essere retrodatata) ed a qualsiasi altra tipologia di danni subiti e riconoscimento degli scatti di anzianità. Per questi ultimi motivi anche il precario che oggi è di ruolo può presentare ricorso.

SEQUENZA OPERATIVA Entro 120 giorni dalla scadenza dell’ultimo contratto di lavoro (per chi oggi non ha un contratto di supplenza in atto o svolge una supplenza breve) o in qualsiasi momento (per chi invece sta svolgendo una supplenza su posto vacante) deve pervenire al MIUR, tramite pec o raccomandata R.R., una impugnativa del ricorrente per la messa in mora dell’Amministrazione. Nei successivi 180 giorni dalla avvenuta ricezione della impugnativa da parte del MIUR, deve essere depositato il ricorso al Giudice del lavoro, finalizzato alla stabilizzazione e/o risarcimento dei danni economici subiti.

PER INFORMAZIONI

CANCELLO ED ARNONE: 338.9955897

VITULAZIO: 3249989970

17 gennaio 2017

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Contatti:

Cancello ed Arnone (CE) Via Roma, 80 Vitulazio (CE) Viale Italia, 8

tel: Cancello ed Arnone 338.9955897- Vitulazio 324.9989970

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